
Centrale nucleare di Three Miles Island, Pennsylvania, è il 28 marzo 1979: a causa del surriscaldamento di un reattore, una crepa causa la fuoriuscita di una nube
radiottiva che per molti giorni staziona sopra la contea di Harrisburg. Le conseguenze sono micidiali: migliaia di persone si sentono male, il terreno è contaminato e
gli animali muoiono a decine. Ma la gravità dell'incidente viene a lungo negato dalle autorità, nonostante ancora oggi il livello di morti per leucemia sia di gran lunga
più alto del normale. La verità viene alla luce dopo quasi 30 anni, grazie al rapporto del metereologo Ignaz Vergeiner, che affida ad una intervista televisiva lo
sconvolgente risultato delle sue ricerche. Da quella intervista nasce uno spettacolo multimediale, che viene presentato
per la prima volta in Italia grazie alla
collaborazione che ha coinvolto, oltre alla IUC, istituzioni culturali italiane e straniere.
La musica è di
Andrea Molino, il testo e la drammaturgia sono di
Guido Barbieri, video e documentazione di
Karl Hoffmann.
Con i
Neue Vocalsolisten Stuttgart e il
Klangforum Wien. Una produzione ZKM Karlsruhe, Accademia Filarmonica Romana, IUC, Teatro di Roma,
in collaborazione con il Dipartimento Media Arts della Università delle Arti di Zurigo.
La prima dell’opera sarà preceduta alle
ore 17.30 di lunedì 21 maggio nel foyer del Teatro India dalla
tavola rotonda “La cortina di fumo. Incidenti e contaminazioni
nucleari: quale informazione?” centrata
sul tema della trasparenza della comunicazione in occasione di contaminazioni radioattive. Al dibattito partecipano
tra gli altri una rappresentante del
Movimento delle donne di Fukushima e la
Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi.
Leggi tutto